Di tutte le conseguenze che il Covid-19 ha portato alle aziende, lo stop alle fiere e ai meeting aziendali è quello che promette conseguenze di più lungo periodo. Ad oggi non è ancora chiaro quando riapriranno molte fiere di settore e le previsioni sono legate comunque all’evolversi della situazione sanitaria.

Le aziende si ritrovano prive di un sistema, il mondo fieristico, fondamentale per comunicare, creare e mantenere relazioni, vendere; inoltre anche tutte le comunicazioni interaziendali (meeting per la forza vendita, lanci di prodotto, formazione) sono confinate negli spazi online. Che problemi porta tutto questo? Quali soluzioni si possono proporre?

Le dimensioni del problema dello stop alle fiere

Il problema è importante, e fin qui le soluzioni proposte sono state un po’ per tutti le stesse: video call, videomeeting, webinar.

In alcuni settori più predisposti si è ricorso alla diretta live: il mondo delle appliances per il food, ad esempio, utilizzava già ampiamente lo showcooking anche nei contesti on line, ed aveva possibilità e competenze per proporre questa soluzione. Ma tutti gli altri? Solo per nominarne alcuni, il settore dell’edilizia, quello del design d’interni, quello dei rivestimenti e dei pavimenti, sono abituati a vendere e a mostrare i propri prodotti dal vivo, proprio perché rendono al meglio se presentati all’interno di un contesto fisico, dove possono essere guardati e toccati. In sostanza, dinamiche complesse da rendere attraverso lo schermo del computer.

Per semplificare, potremmo dire che l’impossibilità di partecipare alle fiere e l’obbligo a ricorrere a presentazioni a distanza stanno generando 3 limiti alle attività aziendali:

  • Limiti tecnici
    Le cose che si possono realizzare attraverso un semplice videomeeting sono più o meno le stesse per tutte le aziende. Alcuni settori sono avvantaggiati perché possono muoversi in quel perimetro, altri, con esigenze più strutturate, rimangono al palo.
  • Limiti espressivi
    Stando tutti davanti ad uno schermo, si finisce per dire e fare tutti le stesse cose; diventa difficile per un’azienda proporre soluzioni originali potendo ricorrere ad un set limitato di strumenti. Quasi impossibile, poi, personalizzare l’esperienza dell’utente e controllare il modo in cui il brand viene vissuto attraverso quella esperienza.
  • Limiti di immagine
    Particolarmente sentiti nei settori ad alta differenziazione e in quelli dove il brand è un fattore critico di successo: visitando il parterre di una fiera significa già farsi un’idea della strutturazione del mercato, con i leader negli stand centrali più visibili, i capofila delle nicchie con stand caratteristici, e i follower più o meno attrezzati a seconda di budget e idee. Una strutturazione che non è replicabile nel contesto dei webinar e delle dirette on line.

I rischi per le aziende nel periodo di stop alle fiere

In questa situazione, private del sistema fieristico, le aziende corrono rischi evidenti:

  • non riuscire a mantenere la continuità delle relazioni con il cliente: i settori con esigenze particolari stanno stretti dentro allo spazio operativo che hanno a disposizione, e rischiano di non poterlo utilizzare. Quelli che hanno bisogno di immagine non riescono più a fare immagine; quelli che hanno bisogno di spiegare la complessità del prodotto hanno difficoltà a farlo; quelli che hanno bisogno di esperienze di prodotto articolate devono rinunciarvi.
  • perdere il controllo di una parte della comunicazione di brand, quella più prossima al mercato. Le aziende faticano ad esprimere la leadership che un tempo esprimevano attraverso la presenza in fiera, e in generale non riescono ad adattare le esperienze di rapporto con i clienti alle esigenze del brand.

Proposte per una soluzione

In un contesto come quello attuale, in cui tutti fanno videomeeting e webinar, è importantissimo per ogni brand creare occasioni di relazione in grado di differenziarsi, grazie a modalità innovative che consentono di “aumentare” l’esperienza dell’utente durante la diretta video.

Per fare questo è possibile lavorare su tre piani diversi:

  • sul contesto di presentazione del prodotto attraverso l’uso di scenografie ad hoc, magari attingendo a tecniche cinematografiche che possono dare risultati di personalizzazione straordinari.
  • con una regia che permette di sostituire il punto di vista fermo, tipico di video call e meeting online, con uno mobile con l’obiettivo di differenziare l’esperienza, attraverso l’uso di più punti di ripresa e del montaggio live.
  • con la realtà aumentata per mixare live differenti materiali audiovisivi, ottenendo effetti anche molto elaborati e riuscendo a proporre un’esperienza completa dalla forte caratterizzazione informativa ed emozionale.

Associando questi elementi alla nostra esperienza abbiamo ideato il servizio Your Personal Scenography: un sistema che rende unica la presentazione di prodotti e servizi, anche nei contesti virtuali, attraverso scenografie fisiche, regia televisiva, gestione multimediale della trasmissione live per creare un’esperienza di brand unica e all’avanguardia.

Your Personal Scenography: verso un nuovo modo di amplificare l’esperienza in fiera

Partendo dal presupposto che nessuna innovazione tecnologica potrà mai sostituire il contatto umano e la potenza relazionale del trovarsi faccia a faccia per discutere di business, la quasi totale assenza di appuntamenti fieristici in programma mette le aziende davanti alla necessità di reinventare il proprio modo di comunicare.

In questa circostanza, affidarsi a strumenti nuovi e a partner affidabili diventa un asset imprescindibile per riuscire a parlare del proprio brand in modo non convenzionale, differenziandosi dai competitor e dagli strumenti che ormai vengono utilizzati in qualsiasi settore.

Gli imprenditori e i responsabili marketing più avveduti vedranno in Your Personal Scenography uno strumento che non punta a sostituire gli eventi fieristici, ma che può contribuire ad amplificarli per aumentarne la portata, prima, durante e dopo il momento in cui si svolgono.

Allora sì che aver scelto di investire in uno strumento così innovativo potrà rivelarsi strategico per dare nuovo valore aggiunto all’esperienza in fiera.