Essere sostenibili non è più una scelta, ma una necessità.
Le aziende che vogliono davvero fare la differenza nel mercato stanno abbracciando la sostenibilità come parte integrante del proprio essere. Questo non riguarda solo i prodotti che offrono, ma si allarga a tutto ciò che rappresenta il loro brand, inclusi gli spazi espositivi. Nonostante la crescente attenzione verso la sostenibilità ambientale, però, gli eventi fieristici restano ancora oggi fonte di una grandissima quantità di rifiuti.
Metti lo stand, butta lo stand

Questa logica ”usa e getta” sembra ancora dura a morire. Per fortuna ci sono esempi virtuosi che ci dimostrano quanto realizzare uno stand fieristico sostenibile non sia solo possibile, ma anche conveniente e incredibilmente efficace.
Te ne parliamo in questo articolo, analizzando un nostro caso studio per lasciarti alcuni preziosi consigli per realizzare uno stand davvero sostenibile.
Sostenibilità: da dove iniziare?
Davanti alla parola “sostenibilità” ci si sente schiacciati: sembra voler dire tutto e nulla. Potrà suonare assurdo, ma se la pensiamo in inglese diventa tutto subito chiaro:
Sustainability deriva da sustain (mantenere, prolungare) e ability (capacità).
Sostenibilità = Capacità di prolungare...molto meglio, no?
Quando si parla di architettura e allestimento, essere sostenibili significa quindi saper progettare con intelligenza e abilità per creare qualcosa che duri nel tempo, riducendo al minimo l’impatto ambientale.
Il caso di Linea Fabbrica a Orgatec 2024
In occasione di Orgatec 2024, Linea Fabbrica ha voluto presentare la sua nuova collezione di arredi “Open”, un esempio di design di prodotto intelligente e sostenibile, frutto di un grande percorso verso una nuova filosofia produttiva.
A contenuto così virtuoso, doveva corrispondere un contenitore altrettanto sostenibile: da questa esigenza nasce lo stand per Orgatec 2024, disegnato da Paolo Pampanoni dello studio Dpiua e realizzato con il contributo di Materieunite, da noi di Punto Ciemme.

Lo stand è un piccolo capolavoro di ingegneria sostenibile:
- Per quinte e pareti abbiamo scelto il cartone strutturale, per la sua leggerezza, resistenza al fuoco e riciclabilità.
- Per allestire lo spazio abbiamo optato per blocchi modulari, pensati per essere smontati, riconfigurati e riutilizzati in altre fiere, come il Workspace di Parigi e il Salone del Mobile di Milano.

Dalla struttura, all’allestimento, alla pavimentazione, tutto è stato riciclato per altre fiere, dando forma ogni volta a una configurazione nuova.
L’obiettivo? Zero sprechi! E non solo per una scelta ecologica, ma anche economica.
Grazie alla logica del riutilizzo, infatti, il costo dello stand iniziale (comprensivo di progettazione e realizzazione), si è praticamente dimezzato nel lungo periodo. Questo ha permesso di creare un modello vero e proprio, da poter utilizzare per qualsiasi elemento espositivo, compresi i corner da far usare ai dealer di Linea Fabbrica.
Cosa possiamo imparare da Linea Fabbrica.
Il progetto realizzato per Linea Fabbrica ci dimostra che investire in uno stand sostenibile non significa rinunciare a qualità, estetica o funzionalità, ma piuttosto:
Ottimizzare i costi, grazie a progetti pensati per durare nel tempo.
Raccontare il proprio brand, mostrando concretamente i valori aziendali.
Spiccare tra i competitor, scegliendo materiali e soluzioni fuori dal comune.
Punto Ciemme: il partner per il tuo stand sostenibile.
Realizzare uno stand sostenibile richiede competenze specifiche, creatività e un approccio strutturato. Noi di Punto Ciemme siamo il partner ideale per aiutarti a trasformare il tuo spazio espositivo in un vero racconto di sostenibilità.
Che tu stia pensando al design modulare, ai materiali riciclati o a soluzioni innovative per ridurre l’impatto ambientale, possiamo progettare insieme uno stand che non solo colpisca nel segno, ma lasci anche un impatto positivo.
La sostenibilità è il futuro: costruiscilo con noi.
Contattaci per scoprire come possiamo aiutarti a realizzare il tuo prossimo stand sostenibile.